Innovation Intelligence, l’Attuale Limite Competitivo dell’AI

ai intelligenza artificiale

AI, i processi di intelligenza artificiale, sono ormai diventati il sale nella comunicazione e nelle descrizioni di sviluppo competitivo di qualsiasi iniziativa imprenditoriale, vecchia e nuova. Anche il panettiere sotto casa, che fino ad ieri si limitava all’utilizzo della blockchain per la messa in comunità dei diversi formati di pane ed il loro pagamento, oggi è dell’idea di profilare la clientela attraverso il processamento (tramite AI) in real time dell’audio
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Competitive Intelligence: Piccola Riflessione sull’Effettiva Funzione di Volano di Valore Aggiunto della Blockchain nelle Applicazioni Non Monetarie

valore aggiunto applicazioni blockchain

Prendendo come spunto altrui considerazioni, già in precedenza citate, con riguardo la fondatezza dell’hype che si sta verificando con riferimento all’universo delle applicazioni blockchain, la ‘key phrase’ della questione è: quando l’adozione del protocollo si rivela un effettivo fattore di creazione di valore aggiunto rispetto all’esistente? Con il fine di circoscrivere il discorso poniamo dei paletti al ragionamento: primo, tralasciamo il settore fintech (comprendendo in esso anche le applicazioni monetarie
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Competitive Intelligence: la Crescita di Due Specifici Mercati della Paura negli USA

paura e mercato della security

La paura è un fattore scatenate non indifferente di domanda nei mercati: la sicurezza è alla base della piramide dei bisogni di Maslow e la sua mancanza alimenta il security business in tutte le sue diverse articolazioni. Due particolari aspetti destano interesse: entrambi sono strettamente legati alla sfera della security fisica (la tecnologia in questo caso è fattore collaterale di sviluppo nelle soluzioni, non bisogno a se stante) ed entrambi stato
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Estonia: la Digitalizzazione come Fattore Competitivo per Attrarre Investimenti Esteri

estonia e-residency

Nel 2013 chi scrive venne a sapere del progetto ideato in Estonia per attrarre gli investimenti esteri e rimase affascinato della capacità predittiva in esso contenuto; dopo aver parlato in Skype con il project manager del tempo, Kaspar Korjus (nonostante il corposo curriculum comunque un ragazzo di poco più di 20 anni), la fascinazione verso il progetto aumentò quando Kaspar mi raccontò per le vie brevi ciò che gli estoni
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