Perché

Perché un blog che parla di intelligence economica e guerra economica?

Il panorama di pubblicazioni che riguarda i molteplici aspetti dell’intelligence economica e della guerra economica è molto vasto. Esso comprende, sia a livello nazionale che internazionale, contributi di ottima fattura: tuttavia spesso si riscontra la carenza di una componente che si ritiene fondamentale, e cioè i meta-aggregatori di tematiche, magari anche solo multi-settoriali.

I meta-aggregatori, come dimostra l’attuale strutturazione dell’informazione in rete nei diversi campi, possono essere utili a chi si occupa della materia in quanto offrono spunti per approfondire aspetti di interrelazione non immediatamente rilevabili.

Questa situazione, se naturale e logica in paesi con approcci recenti e non strutturati all’intelligence ed alla guerra economica, è una difficoltà non indifferente per chi quotidianamente, a causa del proprio lavoro, ha a che fare con l’argomento.

L’aggregazione tematica, data la complessità e la poliedricità delle interconnessioni che caratterizzano l’intelligence, si è convinti sia possibile affrontarla solamente, dati i limiti imposti per ora dai mezzi e dal tempo disposizione, attraverso una selezione che ne focalizzi, quantitativamente e qualitativamente l’ottica: la chiave di lettura scelta è offrire spunti di riflessione che riguardano l’innovazione.

L’esperienza lavorativa e formativa ha rafforzato la convinzione che la prevenzione sia la migliore delle cure. Prevenzione, per un decisore di un ente socio-economico o politico di qualsiasi tipologia, vuol dire avere a disposizione scenari predittivi che consentano di metabolizzare il possibile e probabile futuro in base al conosciuto; per chi invece forma gli specialisti di intelligence, prevenzione in chiave predittiva può significare intuire dove si andrà a parare in quanto a contesti e necessità per i bisogni di analisi future. La consapevolezza dell’innovazione è la base della predittività.

Ovviamente la questione mai si esaurisce con l’evoluzione tecnologica: prende spunto da essa per coinvolgere i contesti sociali e settoriali, macro, micro e di nicchia.

Quindi la risposta alla domanda iniziale è la volontà di essere utili all’intelligence, nella sua ampia accezione ‘economica’, in un campo attualmente affrontato in via minimamente strutturata, coscienti che le articolazioni sono molteplici e diversificate.