venezuela cina socmint

SOCMINT: Geopolitica dei Big Data, Venezuela e Controllo

I dati, i big data, sono diventati fattore di geopolitica e geoeconomia al pari di qualsiasi altra risorsa: le recenti vicende tra l’amministrazione USA ed i maggiori produttori cinesi di manufatti per la gestione delle reti, Huawei in primis e ZTE al seguito, ne sono un chiaro esempio. È quindi naturale che i regimi politici da tempo adottino politiche SOCMINT, interne ed esterne, volte al controllo strategico della risorsa.

Se il regime agisce in un contesto di parvenza democratica (UE, USA ad esempio) le tendenze sono di due tipi: paesi con enorme ritardo nella messa in atto delle procedure di controllo e paesi con procedure avanzate, sia nel risultato che nella precocità della realizzazione. In ambedue i casi questi regimi devono fare il conto con pubbliche opinioni che attraverso scandali, leggi e movimenti di opinione impongono periodiche, anche se il più delle volte formali, ‘messa in riga’ delle prassi e del loro uso. Se il regime invece non ha necessità della parvenza democratica, al fine della procrastinazione di potere, allora di dati e big data fa quello che vuole. L’esempio emblematico è la Cina, qui analizzata più volte sotto l’aspetto SOCMINT e del controllo digitale sociale.

Il Venezuela in geopolitica è un caso a parte. Il regime venezuelano, senza timore di smentite, lo si può annoverare tra le attività banditesche a carattere nazional-istituzionale in essere da più lungo tempo. Quindi la maggior parte delle attività [bipartizan] avviate sono volte non solo a perpetuare il potere della casta ma, nel far questo, esse si distinguono per l’utilizzo di qualsiasi mezzo volto all’arricchimento di pochi ai danni di tutto il resto. I risultati sono sotto l’occhio di tutti. Circa 10 anni fa, con origine la presidenza Chávez, venne ipotizzato un processo di digitalizzazione delle identità personali che si sta compiendo ora, sotto la presidenza Maduro. Attraverso l’infrastruttura, fornita e gestita dai cinesi della ZTE, lo schema che si prefigura è uno strumento per il controllo e la repressione interna che solo nominalmente ha a che spartire con le finalità sociali con cui era stato ideato.

Due brevi considerazioni di intelligence: la prima, generale, attraverso le mutazioni indotte dalla digital transformation si conferma il venire meno degli archetipi (vetusti ma ancora oggi, purtroppo, utilizzati operativamente istituzionalmente e privatamente) di differenza tra intelligence interna, esterna, HUMINT, SIGINT, eccetera. I big data ed il loro trattamento hanno portato ad una trasformazione, sia delle attività che dei processi, della disciplina che non si possono più ricondurre agli schemi pre/post 9/11 e che devono, perciò, essere ridisegnati. La seconda, operativa, è che gli attori economici aziendali meno avvezzi alla tematica, come gli italiani, dovrebbero prendere consapevolezza che le problematiche competitive non investono solo la sicurezza, e/o la cybersec, ma sono di più largo respiro, soprattutto quando si opera con l’estero dove tutto è permesso a priori e posteriori.

Leave a Reply

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.