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CryptoIntelligence, Augur e Scommesse: Come Funziona e Rischi del Modello

In ambito di cryptointelligence, e finance intelligence, Augur riveste un interesse di analisi particolare in quanto modello e connessi rischi. Essa è una piattaforma predittiva, basata sul principio di ‘saggezza della folla’ appartenete al filone dell’intelligenza collettiva, che permette agli utenti due cose: scommettere sul risultato futuro di un evento e creare un evento su cui scommettere.

L’innovazione sta nel fatto che il processo è interamente basato su blockchain e, soprattutto, regolato da smart contract sia nello svolgimento della scommessa che nella validazione del risultato. Dal lato scommessa si assiste ad una traslazione su smart contract delle puntate. Esse vengono effettuate in cryptocurrency, ETH in questo caso, e danno luogo anche ad un mercato secondario via via che, col procedere del tempo, le quote si definiscono, con l’approssimarsi della scadenza della scommessa e come qualsiasi altro sistema d’azzardo.

La genialata invece risiede nella convalida per cui il risultato deve essere sempre ratificato, giusto o sbagliato che sia, da una rete distribuita con funzioni di oracolo: essa è quella costituita dai possessori di REP, il token (la cryptocurrency, acquistabile e scambiabile presso i principali exchange) emessa da Augur.

Se il possessore di REP partecipa alla fase di validazione, attraverso smart contract, egli si esprime (impegnando, scommettendo un importo in REP) sul risultato finale della validazione stessa da parte di tutti i possessori di REP che hanno partecipato alla medesima fase di convalida. Se alla fine del processo egli risulta aver espresso un parere sincrono con la maggioranza (quindi aver validato o meno il risultato della scommessa di base) la piattaforma distribuirà un compenso in REP; in caso di parere non collimante con la maggioranza egli perderà il valore (sempre REP) per cui si era impegnato a validare. Il rimando ai tecnicismi è ai link indicati e, per ciò che qua interessa, le sottolineature di rilievo sono le seguenti.

Primo, Augur inizia come progetto nel 2014 e vede figure di primo piano del mondo crypto all’interno della fondazione che gestisce il protocollo open source. Il lungo periodo di gestazione, per uscire dai test e presentarsi in linea, risulta essere dovuto all’impegno della fondazione per rendere il protocollo completamente asettico, rispetto ai pericoli di inquinamento delle scommesse al suo interno, ed il processo di validazione non manipolabile da agenti esterni. In altre parole Augur dichiara di non interferire in nessuna maniera con i core-iter, regolati interamente da smart contract, e di non guadagnare alcunché dallo svolgimento delle attività di puntata e validazione. Tecnicamente, essendo open source, la questione è considerata credibile e lo è anche concettualmente, dal lato economico, avendo Augur rastrellato denaro inizialmente attraverso un ICO per l’emissione di REP, di cui parte riservata ai funder. Considerando invece le capacità di ingerenza digitale, a cui ci si è abituati negli ultimi tempi, le possibilità di manipolazione esterna (che vada oltre l’obiettivo primario di puntare, e far puntare, sul risultato vincente) deve essere sottoposta a ulteriori verifiche.

Secondo, chiunque può inizializzare una scommessa sul verificarsi di un qualsiasi evento all’interno della piattaforma. Gli esiti vanno dal y/n a quelli scalabili e l’intero processo (oltre l’inizializzazione del mercato di riferimento e le puntate) comporta nessun intervento umano in un ambito di regolazioni monetarie interamente su cryptocurrency. Da prestare attenzione con riguardo il gioco d’azzardo definito clandestino (e derivanti implicazioni di criminalità organizzata) anche perché il protocollo è open source e, quindi, replicabile e modificabile a piacere.

Infine, data le infinite possibilità di eventi da poter sottoporre a giudizio arbitrario, l’utilità della piattaforma deborda l’ambito delle scommesse. Essa può essere per esempio utilizzata a fini predittivi su determinati argomenti; oppure come alternativa ai mercati regolamentati e OTC con riguardo l’andamento di un asset: CFTC infatti ha ipotizzato, per alcuni eventi presenti, un richiamo alle opzioni binarie e alla violazione delle relative regole di intermediazione (fatto salvo il fatto che, appunto per quanto detto prima, non si sa con chi prendersela); in ambito di tesoreria l’ipotesi è di utilizzare eventi basati sull’andamento dei cambi per opzioni di copertura degli asset posseduti; ancora, si potrebbe prevedere l’utilizzo del sistema(almeno sicuro nel suo dispiegarsi tecnico, a differenza di quelli che vengono propinati come tali almeno nel nostro paese) per la ratifica (definita da alcuni per le sue caratteristiche ‘maoista’) del consenso politico su determinate decisioni anche strettamente locali.

Da tenere sotto controllo sotto ogni punto di vista, considerando anche l’evoluzione della modellistica dei mercati assicurativi basati su smart contract e blockchain: i front end esistenti in tema, per lo meno attualmente, non si discostano molto da quello posto in essere da Augur.

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2 comments

    • admin

      ciao mauro. vero. poi non è completamente asettico perché il max commissionale viene deciso a monte e, quindi, non è una decisione perfettamente distribuita. però con l’opportuno front-end, in soluzione mista come suggerisce il link che riporti, può diventare un valido prototipo su cui ragionare in tema di rischio assicurativo distribuito con oracoli a dominio specialistico.