sistema bancario ombra

Finance Intelligence, Analisi del Sistema Shadow Banking e Implicazioni di FinTech

FSB, Financial Stability Board, da sei anni pubblica annualmente il ‘Global Shadow Banking Monitoring Report’, report di finance intelligence dedicato al monitoraggio di quello che viene definito il ‘sistema bancario ombra’.

Esso comprende la misurazione di due aggregati quantitativi: il MUNFI, riferito all’universo dell’intermediazione finanziaria non di origine bancaria (pubblica e privata), e l’OFIs, sub-MUNFI, riferito all’intermediato che ulteriormente non origina da assicurazioni, fondi pensioni e istituzioni finanziarie ad esse ausiliarie. L’entità in senso stretto dello shadow banking (narrow measure) è un valore di intermediazione generato da istituzioni che rientrano sia in MUNFI e ONFIs ma, secondo parametri elaborati da FSB, non sono sottoposte dalle autorità centrali alla possibilità di intervento preventivo in termini di stabilità finanziaria. Come recita FSB, l’inclusione degli intermediari nella narrow measure non è un giudizio sulle politiche dei diversi stati, in cui questi intermediari agiscono, nell’affrontare i rischi di stabilità finanziarie ma è una valutazione (conservativa) che deriva dall’analizzare come queste politiche possono avere su di essi effetti mitiganti in situazione di stress/crisi. A livello macro lo ‘shadow banking’ globalmente viene valutato 45 trn USD (trn = trilione = miliardo di miliardi), in crescita costante, a fronte di asset complessivi (bancari e non bancari) pari a 340 trn USD.

Quindi, contrariamente da come spesso male interpretato e comunicato, il sistema finanziario ombra niente ha a che fare con l’illegalità, se non in casi patologici comuni al sistema non-ombra: esso viene definito esclusivamente in funzione del potere delle autorità centrali di intervenire in via preventiva su di esso con intenti stabilizzatori di politica monetaria. Casomai le connessioni, indirette perché non dichiarate in sede definitoria di analisi da FSB, si possono effettuare con i diversi regimi autorizzativi e con la normativa AML.

Il report del marzo di quest’anno per il 2017 comprende circa l’80% del GDP mondiale, per la prima volta sono inseriti Cina e Lussemburgo, ed è utile nell’analisi dell’articolazione dei diversi intermediari nelle 29 economie osservate (EU fa per uno, è consolidata).

Il fenomeno fintech naturalmente è osservato speciale e in ottica FSB, per adesso, è fatto rientrare secondo due accezioni: le ‘matching platform’, in cui domanda ed offerta di credito si incontrano, distinte in due sotto categorie: quelle che mettono a disposizione solo i fondi dei prestatori e quelle che mettono a disposizione anche fondi di partner bancari; i ‘balance sheet lenders’ che mettono a disposizione fondi propri di provenienza bancaria e non bancaria.

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