intelligenza artificiale contro avvocati

Innovation Intelligence: Automazione delle Professioni Legali, Risultati Verificabili di Operatività e Qualità

Nell’ambito delle professioni che rientrano nell’ampia definizione white collar quelle legali è previsto siano tra quelle più soggette ai processi di automazione: le previsioni sono univoche nell’indicare ciò. Sia che si guardi con visione prospettica la potenzialità combinata delle killer app (smart contract, blockchain ed AI), sia che come metrica si assumano gli investimenti dei venture, di diversa natura, nel settore del legal tech, sia che, infine, l’indicatore di riferimento siano i processi di formazione delle élite di settore da parte delle università (estere) di riferimento il discorso non cambia: il processo è inarrestabile e, per rendersene conto, basta fare un giro in rete con la cognizione della causa.

Tuttavia per un contesto come quello italiano, di suo poco incline nel favorire l’innovazione, e per un settore al suo interno molto conservatore, in termini di formazione e rinnovamento, quale quello legale, le visioni prospettiche lasciano il tempo che trovano. Nonostante ciò si è visto, in altri momenti, che anche in Italia non manca un ‘movimento’ portatore del nuovo nell’ambito in questione: esso però assume connotazioni del tutto particolari. Da una parte nuove idee, di nicchia, che si affermano con molta fatica nella tipica forma delle start-up, dall’altra episodi di sensibilizzazione dovuti a singole autonome iniziative in uno scenario di sistema (compreso il lato formativo) che, nonostante la concorrenza elevatissima, preferisce rincorrere le necessità anziché prevederle.

Può risultare quindi utile, con tale otica, evidenziare informazioni che diano senso compiuto, verificabile, a ciò può accadere nel prossimo futuro: in proposito viene in aiuto uno studio commissionato da una start up di origine israeliana, LawGeex.

LawGeex è proprietaria di una piattaforma di AI votata alla revisione dei contratti e lo studio ha riguardato la velocità e l’accuratezza comparati di revisione, focalizzate su tipologia NDA, tra umani e AI. I risultati (medi) ultimi sono un accuratezza dell’AI del 94%, contro l’85% degli umani, ed una velocità di revisione per l’AI di 26 secondi, contro i 92 minuti (!) degli avvocati. Per la cronaca lo studio nei contenuti è stato istruito da due università statunitensi e da una società di merger and acquisition specializzata in legal, supervisionato nei risultati da un consulente legale indipendente e testato, sempre nei risultati di scopo, da ricercatori di altre tre università: la piattaforma è on line ed i servizi sono sul mercato.

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