bitcoin power energy

L’insostenibile Pesantezza del Bitcoin, Ovvero Una delle Sue Probabili Morti: il Consumo Elettrico

Bitcoin per essere prodotto abbisogna di energia elettrica: i miner per risolvere l’algoritmo che permette l’estrazione del bitcoin impiegano computer la cui forza computazionale è alimentata con energia elettrica. Sotto altro punto di vista l’estrazione del bitcoin, quindi la soluzione dell’algoritmo, permette che le transazioni siano verificate e, quindi, i miner vengono ripagati dell’energia consumata per il servizio prestato alla rete. Altro concetto, espresso in via sommaria, da tenere presente è che la difficoltà nella soluzione dell’algoritmo aumenta con il numero di bitcoin estratti, quindi la sequenza è la seguente: maggior numero di transazioni > maggior numero di verifiche richieste dalla rete > maggiore forza computazionale richiesta (per il mining) > maggiore quantità di energia elettrica consumata.

Alcuni numeri:

  • ad oggi sono stati estratti circa 16,5 mil di btc sui 21 milioni previsti per il 2140;
  • ad oggi il consumo complessivo per estrarli è di 16,5 mln TW/h (terawatt su ora), e cioè un consumo energetico che si attesta tra quelli annui di Honduras e Kenya;
  • la potenza computazionale necessaria all’estrazione al 31/12/16 era pari a 2 mln TH/s (terahash su secondo) mentre quella ad oggi 9,4 mln TH/s.

A parità di tecnologie esistenti è sufficiente effettuare una proporzione per capire che, anche un po’ prima di estrarre l’ultimo bitcoin, i miner dovranno prevedere come posizionarsi (al minimo) sul sole per sfruttarne l’energia: anche qualora si ipotizzasse una disruption innovation nei prossimi dieci anni, che per esempio raddoppi l’efficienza di delle attuali tecnologie energetiche, il discorso non cambia.

Quindi è necessario andare oltre per un fattore fisico che niente ha a che vedere con concetti quali mercato e regolamentazioni. Per le principali altcoin, pur essendo state progettate con necessità computazionali minori, la questione sul lungo periodo rimane la medesima. Le fonti dati aggiornate in tempo reale circa le necessità energetiche si possono trovare qui, qui e qui.

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