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Quanto il Bitcoin è Efficace ed Efficiente come Moneta

Per cercare di capire l’efficienza e l’efficacia del Bitcoin in quanto moneta bisogna partire da più lontano e cioè vedere se si può collocare la cryptocurrency nell’ambito del denaro.

Con denaro viene comunemente definito tutto ciò che in un dato momento storico viene accettato come mezzo di pagamento: vi rientra la moneta in corso legale ma non la moneta fuori corso (che rimane però pur sempre moneta); vi rientra la valuta contraffatta fino al momento in cui di essa viene riconosciuta la contraffazione; vi rientravano i gettoni telefonici negli anni ’70 dello scorso secolo. Il Bitcoin attualmente è denaro in quanto esso è storicamente accettato come mezzo di pagamento.

Il concetto di moneta è un concetto non storico ma sociale, e cioè è una comunità che deve riconoscere una moneta (un asset) in quanto tale in base a tre funzioni che essa deve svolgere: mezzo di pagamento, unità di conto e riserva di valore. Se la comunità di riferimento ha sempre una contestualizzazione storica, e quindi la moneta è sempre denaro se riconosciuta in quanto tale (perché svolge le sue funzioni) ad certo momento e per un determinato ambito condiviso, il denaro non sempre ha un riconoscimento sociale tale da essere considerato moneta e, quindi, può non essere moneta.

Per esempio i gettoni telefonici, di cui prima, non servivano né per esprimere il prezzo dei beni né venivano inseriti in ipotetici bilanci dai detentori ma solo utilizzati per lo scambio; se si possiede oro lo si utilizza come riserva di valore ma lo si contabilizza con il controvalore in valuta fiat e non lo si usa per comprare il pane.

Allo stato dell’arte il Bitcoin, oltre a essere considerato denaro, può essere considerato anche moneta perché risulta tale per una determinata comunità sociale trasversale (con connotati di appartenenza esclusivamente tecnologici, quindi né territoriali, né ideologici, né politici…): pertanto raggiunge l’efficacia, lo scopo; rimane da vedere l’efficienza.

L’efficienza come mezzo di pagamento è bassa: il Bitcoin è usato pochissimo nell’esprimere valori di beni e servizi commerciabili. Questo per tre motivi ben distinti:

  • il primo, con riferimento ai beni di consumo quindi al B2C del quotidiano: l’attesa affinché una transazione sia compiuta non è paragonabile, in quanto a lentezza, con una transazione compiuta dai competitor (carte di credito, circuiti ATM o PayPal). La causa è tecnica, è insita nel protocollo originale, e fino a quando essa non sarà risolta continuerà ad essere motivo di grave inefficienza sotto questo aspetto;
  • il secondo, con riferimento ai beni industriali quindi in ottica aziendale B2B: la velocità di transazione rispetto ai competitor (circuiti SEPA e SWITF per fare un esempio) è invece enorme. Il Bitcoin è il sogno di ogni tesoriere aziendale perché permette rapidamente di trasferire valuta in ogni parte del mondo con commissioni di intermediazione minimali: quindi sotto questo punto di vista è molto efficiente. Il problema in questo caso risiede nell’alta volatilità che permette né la definizione di prezzi in Bitcoin normalmente stabili né di effettuare provvista senza rischio di cambio alto. Essendo il mercato ancora giovane esso sconta la mancanza di strumenti effettivamente aziendali utilizzabili per la copertura del rischio di cambio: è improponibile per un tesoriere caricarsi di un rischio che può arrivare anche al 5-6% nei quindici/trenta minuti necessari per la conferma transattiva. Il contesto in questo caso è alta efficienza dello strumento ed inefficienza del mercato;
  • il terzo motivo, conseguenza dei primi due, sono gli scambi C2C tra le persone: Bitcoin è poco usato perché non conosciuto commercialmente. Anche in questo caso è inefficiente come mezzo di pagamento socialmente diffuso.

Dal punto di vista dell’unità di conto esso è efficace, un prezzo ed una contabilità (quest’ultimo caso lo si riscontra nelle ICO) possono essere espresse in Bitcoin. La problematica di inefficienza in questo caso sta nel numero di decimali necessari per esprimere bassi valori relativi (prezzi): se un Bitcoin ad oggi vale circa 5.050 eur un pacchetto di sigarette da 4,60 eur equivale a 0,00091089 btc, cifra complicata da scrivere, pronunciare e contabilizzare.

Infine l’ottica della riserva di valore, e cioè della speculazione (investimento e disinvestimento) nell’asset rispetto ad altri asset. Esso è efficace perché utilizzabile ed utilizzato allo scopo ed è progressivamente sempre più efficiente, perché il mercato si sta progressivamente popolando di strumenti ed intermediari dedicati che offrono soluzioni nuove e/o traslate da altri mercati: in altre parole la comunità si ampia progressivamente.

In conclusione si può definire il Bitcoin allo stato dell’arte denaro e moneta efficace, ritenuta tale da una comunità di persone ancora limitata a causa di inefficienze presenti nell’asset di carattere strutturale e di mercato, quindi ‘Work in Progress’.

Questo post è stato aggiornato il 24 ottobre 2017

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